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    9 agosto 20265 min di lettura

    Corporate Tax UAE 9%: Chi Paga e Chi è Esente nel 2026

    Corporate Tax negli Emirati: 0% fino a 375.000 AED, 9% oltre. Chi paga, esenzioni free zone (QFZP), Small Business Relief e cosa cambia nel 2026.

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    Corporate Tax UAE 9%: Chi Paga e Chi è Esente nel 2026

    Per anni Dubai è stata sinonimo di "zero tasse". Dal 1° giugno 2023 gli Emirati Arabi Uniti hanno introdotto una Corporate Tax federale, e questo ha cambiato il quadro, ma molto meno di quanto il titolo faccia pensare. In questa guida trovi, senza giri di parole, chi paga davvero il 9%, chi resta a 0% e cosa cambia nel 2026.

    Quanto è l'aliquota e come funziona la soglia

    La Corporate Tax UAE ha due scaglioni molto semplici:

    • 0% sull'utile imponibile fino a 375.000 AED (circa 90.000 euro);
    • 9% sulla parte di utile eccedente i 375.000 AED.

    È un'aliquota marginale, non media: un'azienda con 400.000 AED di utile non paga il 9% su tutto, ma solo sui 25.000 AED oltre la soglia, cioè 2.250 AED di imposta. Per capirci: la stessa attività in Italia, tra IRES e IRAP, pagherebbe multipli di quella cifra.

    Le grandi multinazionali (gruppi con ricavi consolidati pari o superiori a 750 milioni di euro) rientrano invece nelle regole OCSE Pillar Two, con un'imposta minima integrativa del 15%: un tema che riguarda i colossi, non l'imprenditore o la PMI italiana che apre a Dubai.

    Chi paga la Corporate Tax

    Sono soggetti a Corporate Tax:

    • le società costituite negli Emirati (sia mainland sia free zone);
    • le stabili organizzazioni di società estere che operano in UAE;
    • le persone fisiche che svolgono un'attività d'impresa o professionale in UAE con ricavi superiori a 1 milione di AED l'anno.

    Restano fuori dall'imposta i redditi personali che non derivano da attività d'impresa: stipendi, dividendi, plusvalenze e redditi da immobili detenuti a titolo personale non pagano Corporate Tax. Chi lavora come dipendente a Dubai, sul proprio salario, continua a non pagare imposte sul reddito.

    L'esenzione delle Free Zone: il punto che confonde tutti

    Qui sta il fraintendimento più diffuso. Le free zone non sono automaticamente a 0%. Il regime agevolato spetta solo a chi è un Qualifying Free Zone Person (QFZP) e produce reddito qualificante (qualifying income).

    In pratica:

    • un QFZP paga 0% sul reddito qualificante (tipicamente operazioni B2B con altre free zone o verso l'estero, secondo le regole della FTA);
    • ma paga 9% sul reddito non qualificante fin dal primo dirham, perché alle entità free zone non si applica la soglia dei 375.000 AED.

    C'è di più: se il reddito non qualificante supera la soglia de minimis (il minore tra il 5% dei ricavi totali e 5 milioni di AED), l'azienda perde lo status QFZP per l'anno in corso e per i quattro periodi successivi. È una penalità pesante, ed è il motivo per cui la scelta della free zone e la struttura delle operazioni vanno impostate bene fin dall'inizio.

    In sintesi: la free zone resta il veicolo più efficiente, ma lo 0% non è un diritto acquisito, è una condizione da mantenere rispettando regole precise. Se stai valutando quale zona scegliere, confronta le opzioni nella guida al confronto tra Free Zone, oppure guarda in dettaglio RAKEZ e Meydan.

    Small Business Relief: l'esenzione che scade nel 2026

    Esiste un'agevolazione importante per le realtà più piccole: lo Small Business Relief. Un'azienda residente con ricavi fino a 3 milioni di AED in un periodo d'imposta può optare per essere trattata come se avesse reddito imponibile pari a zero, quindi non paga Corporate Tax e beneficia di adempimenti semplificati.

    Attenzione alla scadenza: lo Small Business Relief è al momento previsto fino ai periodi d'imposta che si chiudono entro il 31 dicembre 2026 (salvo proroga del Ministero delle Finanze UAE). Per un'azienda con esercizio solare, il 2026 è quindi l'ultimo anno in cui poter esercitare l'opzione, allo stato attuale delle norme.

    E la VAT (IVA)?

    La Corporate Tax non va confusa con la VAT, l'IVA emiratina, ferma al 5%. Sono due imposte diverse: la VAT si applica sulle vendite di beni e servizi (con registrazione obbligatoria oltre una certa soglia di fatturato), la Corporate Tax sugli utili. Un'azienda può doverle gestire entrambe.

    Cosa significa in pratica per un imprenditore italiano

    Il messaggio onesto è questo: Dubai non è più zero tasse assoluto, ma resta tra i regimi più leggeri al mondo. Con una struttura ben impostata, free zone adatta, reddito qualificante, eventuale Small Business Relief finché disponibile, il carico fiscale reale sull'attività può restare molto basso, spesso vicino allo zero, in modo però legittimo e documentabile. È esattamente il documentabile che fa la differenza quando l'Agenzia delle Entrate italiana chiede conto della sostanza dell'attività.

    Per capire il costo complessivo di partenza (licenza, visti, ufficio) vedi la guida su quanto costa aprire una società a Dubai o usa il calcolatore preventivo.

    Domande frequenti

    La mia free zone è davvero a 0%?

    Solo se sei un Qualifying Free Zone Person e il tuo reddito è qualificante. Il reddito non qualificante è tassato al 9% dal primo dirham, e superare la soglia de minimis fa perdere lo status per cinque anni. Va verificato caso per caso.

    Se guadagno meno di 375.000 AED pago zero?

    Per le società mainland sì, l'utile fino a 375.000 AED è tassato allo 0%. Per le entità free zone la soglia non si applica: conta lo status QFZP. In più, con ricavi fino a 3 milioni di AED puoi valutare lo Small Business Relief (fino al 2026).

    Sul mio stipendio a Dubai pago tasse?

    No. I redditi da lavoro dipendente non sono soggetti a Corporate Tax negli Emirati. L'imposta colpisce gli utili d'impresa, non i salari.

    La Corporate Tax cambia la mia posizione verso il Fisco italiano?

    Sono due piani distinti. La tassazione in Italia dipende dalla tua residenza fiscale, non dall'esistenza della Corporate Tax UAE.

    Guide correlate: Corporate Tax UAE · Costo di una società a Dubai · Calcolatore preventivo.

    Aggiornato ad agosto 2026. Contenuto informativo, non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata: le regole applicative (specie su QFZP e reddito qualificante) vanno valutate sul caso concreto con un professionista abilitato. Fonti ufficiali: Federal Tax Authority UAE (tax.gov.ae), Ministero delle Finanze UAE.

    Fabio Felice Cudia — Founder & Managing Director di BusinessUAE

    Sull'autore

    Fabio Felice Cudia

    Founder & Managing Director — BusinessUAE (Opera Engineering FZ-LLC)

    Imprenditore italiano a Dubai dal 2015, nei servizi alle imprese dal 2005. Ha seguito di persona oltre 500 aziende di imprenditori italiani negli Emirati. Scrive di fiscalità UAE, free zone, visti e residenza — per esperienza diretta, non per teoria.

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