È nato tuo figlio a Dubai. Ora hai due orologi che corrono.
30 giorni per registrare la nascita. 120 giorni per il visto di residenza. Sono scadenze separate, partono dal giorno del parto, e non aspettano che tu sia pronto.
Le tappe, nell'ordine giusto
Registrazione della nascita e certificato di nascita, da far attestare da MOHAP (Ministero della Salute) e MOFA (Ministero degli Esteri).
Emesso dall'ambasciata o consolato del tuo Paese: per gli italiani, il consolato italiano.
Obbligatoria per il visto. Va attivata sul neonato prima di completare la pratica di residenza.
Il genitore sponsor presenta la domanda tramite ICP o GDRFA. L'Emirates ID si richiede contestualmente.
Cosa succede se sfori i 120 giorni
Due conseguenze, entrambe concrete:
Per ogni giorno oltre la scadenza. Si accumula in silenzio finché non regolarizzi.
Finché la residenza non è completata. Un rientro in Italia o una vacanza si bloccano.
Togliti questa scadenza dalla testa
Attestazioni, consolato, assicurazione, visto, Emirates ID: li seguiamo noi, nell'ordine giusto, mentre tu pensi al resto. Zero rischio di sforare i 120 giorni.
Fatti seguireDomande frequenti
Quanto tempo ho per mettere in regola un figlio nato negli Emirati?
Due scadenze distinte. La nascita va registrata entro 30 giorni per ottenere il certificato di nascita. Il visto di residenza del bambino va completato entro 120 giorni dalla nascita. Sono termini separati: rispettare il primo non ti mette al riparo dal secondo.
Cosa succede se supero i 120 giorni?
Scatta una multa per ogni giorno di ritardo — l'importo indicato dalle autorità è di AED 100 al giorno — e il bambino non può lasciare il Paese finché la posizione non è regolarizzata. Non è un cavillo: significa che una vacanza o un rientro in Italia si bloccano.
Chi può fare da sponsor al neonato?
Il genitore che ha un visto di residenza valido negli Emirati e rispetta i requisiti di reddito fissati dall'ICP. Il reddito minimo richiesto allo sponsor è indicato in AED 4.000 al mese, oppure AED 3.000 più alloggio fornito dal datore di lavoro. Gli importi possono essere aggiornati: vanno verificati al momento della domanda.
Serve far tradurre e attestare il certificato di nascita?
Sì. Il certificato di nascita va attestato dal Ministero della Salute (MOHAP) e dal Ministero degli Esteri (MOFA). Se poi il documento deve valere anche in Italia, servono un ulteriore passaggio di legalizzazione e la traduzione: è la parte che le famiglie sottovalutano di più.
Perché conviene farsi seguire invece di fare da soli?
Perché le scadenze corrono insieme mentre tu hai un neonato in casa. Attestazioni in due ministeri, passaporto in consolato, assicurazione, visto e Emirates ID: se un pezzo si incastra, il conto alla rovescia dei 120 giorni non si ferma. Farsi seguire non è un lusso, è togliersi una scadenza dalla testa in un momento in cui ne hai altre.
Fonti. Portale ufficiale del Governo UAE (u.ae, sezione "Having a baby"), verificato il 16/07/2026. Importi e requisiti di reddito possono essere aggiornati dalle autorità: vanno confermati al momento della domanda. Pagina informativa, non consulenza legale.
